Capitolo 1 e 2
12 ноября 2024 г., 02:45
Edgard era un pischello di 18 anni, senza genitori. Erano morti in un terrificante incidente.
Il nostro ragazzo non poteva rimurginare su questa terribile situazione accaduta ai sui genitori. Ma col tempo tutto è passato e si è già dimenticato.
Eddy (Edgard) non aveva nessun amico e non ne aveva bisogno. Non era un gran chiacchierone anche se in terza media aveva due cari amici ma l’hanno scaricato. Per questo motivo, Eddy non si fida più delle persone .
Passiamo alla giornata successiva: martedì. Edgard era di buon umore. E probabilmente non poteva accadere nulla di interessante ma al suo gruppo si è unito un novellino: Feng. Feng è amichevole e è un bravo ragazzo, molto sportivo, molto più di Edgard.
Feng era molto popolare tra i teenagers. Eddy come sempre stava dietro al suo banco ascoltando la musica con gli auricolari. Non sospettava nemmeno che avrebbero avuto un novellino ed ecco qui che entra Feng.
«Oh scusi del ritardo», disse con un gran sorriso Feng, che aveva tentato di arrivare in orario.
Il prof presentò a tutti il nuovo alunno Feng e gli disse di trovarsi un posto. Molti dei posti erano già occupati e lo sguardo di Feng si posò sul posto vicino a Edgar. Dal momento che Eddy non era un gran chiacchierone (questo lo sapiamo già benissimo, hahah) il posto accanto a lui era sempre libero. Feng si avvicinò a Eddy e guardandolo rimase in silenzio per circa cinque minuti guardando quello che stava facendo. Presto il ragazzo iniziò a parlare:
«Ehi io sono Feng», disse il ragazzo dai capelli blu al ragazzo accanto.
Eddy si spaventò un po’ e lanciò uno sguardo verso Feng. Togliendosi gli auricolari rispose:
«Ehmm, Ciao», disse di malavoglia a mezza voce. Guardò fuori dalla finestra e si rimise le cuffie.
«Tutto qui? Non sei molto socievole!», disse il ragazzo dai capelli blu con un sorriso.
Il ragazzo dagli occhi neri, non prestandogli più attenzione, continuò a guardare fuori dalla finestra e ad ascoltare la musica. Il campanello dell'ultima lezione suonò, Edgard stava per lasciare l’aula, quando all’improvviso qualcuno gli afferrò la mano. Era... Feng?! Beh, chi altri se non lui, a nessuno importava di quel ragazzo, tranne a Feng perché non lo conosceva ancora.
«Aspetta!», disse il ragazzo dai capelli blu leggermente affannato: «Almeno come ti chiami?».
Eddy non voleva davvero dire nulla, ma pensando che non lo avrebbe lasciato in pace, rispose a malincuore al ragazzo dai capelli blu: «Edgard».
«Oh mi hai risposto! Avrei giurato che non mi avresti risposto!». disse Feng con un sorriso.
Quando il ragazzo con gli occhi neri vide il sorriso del ragazzo dai capelli blu, sorrise anche lui. Non se ne accprse nemmeno, e quando lo notò, si mise rapidamente una sciarpa sul viso in modo che il sorriso non potesse essere visto.
Feng lasciò subito la mano di Eddy:
«Beh, io vado, ci vediamo domani!», disse Feng con il suo berretto, rispondendo con lo stesso sorriso.
Subito corse all'uscita, agitando la mano, e se ne andò. Anche il ragazzo con la sciarpa si avvicinò all'uscita.
C'era un tempo meraviglioso fuori, Edgard decise di fare una passeggiata intorno alla piazza.
Una volta arrivato in piazza decise di accendersi una sigaretta. Il pischello amava molto fumare: non perché avesse un vizio o cose così… ma perché lo rilassava.
Per le 20:22, finto di fumare, incomincio a tornare a casa. La sua casa non dista troppo dalla piazza e dall’università. Edgard, arrivato a casa, sbattè la porta della casa e si recò verso la cucina. Si fece un caffè. Sorseggiando guardava i minuti scorrere. Passati circa 3 minuti Eddy finì di bere il suo caffè, mise la tazza dentro il lavandino, se ne andò in camera sua, si buttò sul letto e si addormentò in un battiwbaleno